Musei e Siti Archeologici

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La presenza umana in Sardegna è documentata da tempi immemorabili e tutte le civiltà che hanno vissuto in questi luoghi hanno lasciato le loro tracce, fin dai primi uomini che abitavano nelle cavità della roccia fino ai giorni nostri e nelle cittadine intorno a Villa Anastasia queste tracce sono evidenti.

La città di Olbia (in greco città felice) ha una storia antichissima e nonostante varie vicissitudini, distruzioni incendi e bombardamenti è arrivata sino a noi. Molti dei reperti delle civiltà che anticamente hanno abitato Olbia e la Gallura sono conservate al Museo Archeologico, una struttura moderna e imponente che conserva oltre cinquemila anni di storia della nostra città.

Olbia, ingresso del museo archeologico
Olbia, ingresso del museo archeologico

L’edificio che idealmente dovrebbe rappresentare una nave, poggia sull’isola Peddone un tempo sede della dogana e il cui edificio è stato inglobato intatto dentro la struttura del museo. Il percorso museale si snoda su due piani di cui il piano terra dedicato al porto ed ai ritrovamenti unici nel loro genere di navi romane di epoca imperiale incendiate ed affondate durante l’invasione dei Vandali intorno al 450 D.C. nelle sale superiori invece sono conservati reperti che vanno dall’epoca prenuragica e nuragica in poi, passando per il periodo Fenicio Punico, Romano e Medievale.

Il museo è aperto dal mercoledì alla domenica dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00

Nei dintorni di Olbia abbiamo diversi siti archeologici visitabili: le Tombe dei Giganti di Su Mont’e s’ABe nei pressi del castello medievale di Pedres, diversi nuraghi tra cui Rio Mulinu a Cabu Abbas noto per la sua imponente cinta muraria, il pozzo sacro Sa Testa che si trova sulla litoranea per Golfo Aranci dove si trova un’altro pozzo sacro, gli scavi della necropoli di San Simplicio e la relativa basilica Romanica, l’antica cinta muraria punica, la torre punica di Punta Nuraghe a Porto Rotondo, i resti dell’acquedotto romano visibili in diversi punti della città e si potrebbe continuare a lungo.

Ad Arzachena a pochi chilometri quindi, è altresì possibile visitare diversi siti archeologici in ottimo stato e come per Olbia è possibile essere accompagnati dalle guide turistiche locali per la visita, di particolare interesse sono il nuraghe la Prisgionia e le tombe dei giganti Lu Coddu Ecchiu e Li Lolghi, il Tempietto di Malchittu  ma addirittura dentro l’abitato, in pieno centro troviamo la famosa roccia del fungo che conserva i resti di un insediamento di epoca neolitica e successivamente nuragica.

Per completare la panoramica non possiamo non ricordare che numerosi Musei sono presenti in tutto il territorio, a Budoni, Aggius, Calangianus, La Maddalena e in in effetti quasi tutte le cittadine della Gallura.

Si tratta di un territorio ricchissimo di storia antica, come del resto tutta l’Isola e che permette di fare un autentico tuffo nella storia (e preistoria) alle radici della nostra civiltà mediterranea.